È un ristorante fine dining dove, partendo dalle materie prime del territorio, si fa un viaggio fra sapori e profumi da scoprire o riscoprire, guidati dallo chef Leonardo Fiorenzani e dalla sommelier professionista Michela Bigio.

La sala
La sala interna accoglie con opere d’arte di artisti quotati, che si avvicendano in una esposizione continua. La vetrina dei vini domina l’ambiente con etichette locali, nazionali e internazionali. Un privé riservato consente di cenare in assoluta intimità.

Il giardino e l’orto
Nel periodo estivo la sala si trasferisce nei giardini, dove i privé dominano la scena. In totale riservatezza si ammira il borgo medievale di Torri. Accanto c’è l’orto, dove lo chef coltiva personalmente le materie prime e le erbe aromatiche per i suoi piatti.
Il chiostro nella stessa piazza
L’indirizzo è Piazza dell’Abate, e non è un caso: sulla stessa piazza si affaccia il chiostro romanico dell’Abbazia della Santissima Trinità e Santa Mustiola, del XII secolo. Undici arcate per lato in marmi bianchi, rosa e nero-verdi, e nessuna colonna uguale a un’altra.
Undici arcate identiche e nessuna colonna uguale: è la stessa cosa che succede qui ogni sera, con quindici persone a tavola.
Torri di Sovicille25 minuti da SienaOrto di proprietàDal duemilatredici
